mercoledì 14 ottobre 2026

La mia Recensione: The Blue Herons - Sleepy Town

 


The Blue Herons - Sleepy Town

Recensione di

Alex Dematteis

Musicshockworld

Salford

15 Ottobre 2026


The Blue Herons - Sleepy Town


Non finisce mai lo stupore quando le persone cercano di dare al proprio talento un’ambizione, un obiettivo che le permetta di essere un albero in espansione verso il cielo. Capita, non raramente a dire il vero, ma pochi hanno la costanza e la qualità di vivere la sicurezza che ogni volta che si fa un’esperienza del genere si respira la bellezza che feconda l’intelligenza…

Dopo l’album Demon Slayer (recensito anche da me), il singolo in arrivo pare essere un ulteriore gesto per circondare la nostra memoria, per rendere il nostro appetito sveglio, e per permettere alla nostra gioia di vedere perpetuato tutto ciò di cui prima.

Il brano esplora molteplici cambiamenti del duo svizzero/americano, come un respiro aperto che conquista l’ascoltatore: ritmo, spirito celestiale attraverso un Jangle pop di incredibile fattura da parte di Andy Jossi, e la storia vellutata, pregna di immagini che mettono a contatto la fantasia e i sogni di Gretchen DeVault, sortiscono un effetto davvero impressionante, come se queste note ci spogliassero delle tenebre e ci mostrassero l’altra parte dell’esistenza che non abitiamo. Notevole il lavoro sui controcanti, sulla dinamica, sulle chitarre che si appoggiano, si incrociano, allungando il magnetismo già noto a tutti noi che conosciamo la band. 

Qui abbiamo di più: la maturità che ci introduce all’esplorazione di tecniche di composizione che allargano i parametri, un gettare l’amo nei confronti di generi musicali che offrono una spalla, che può essere solo vista ma alla quale il duo non si appoggia: gli artisti sanno benissimo contare solamente sul proprio lavoro e quello che ci arriva è un gioiello che corre, non si fa guardare bensì ci fa venire voglia di danzare, di avere il fiato grosso, di sudare, mentre la parte onirica ci offre, incredibilmente, la possibilità di visitarla coscientemente. Ed è qui la vera meraviglia di questo incantevole singolo…

La strofa, il ritornello, il cambiamento atmosferico e strutturale e il finale sono un cuscino in mezzo a una collina, un tutt’uno che attrae e sposta il senso dell’ascolto: ci si ritrova con una sensazione di allegria, di nuove possibilità, di uno smarcamento nei confronti dell’affanno triste, e tutti gli elementi del testo della dotata cantante americana sono esattamente i metri che percorrono gli strumenti di Andy, per essere un arcobaleno nel quale perdersi senza freni e paure.

I mondi lontani (come la coppia protagonista del testo) sembrano spostarsi, mediante un’invocazione di presenza, attraverso queste mirabili discese musicali, per rendere possibile un nuovo contatto, consentendo alle stelle di non essere spettatrici solo di un dolore, quanto piuttosto di una gioia tanto desiderata!

Si imparano molte cose preziose in questi pochi minuti: si ha una coscienza diversa, l’instancabile necessità di non abbandonarla ed è qui che la musica compie la sua magia…

La produzione permette alle musiche e alle voci di essere protagoniste allo stesso modo, contemporaneamente, ossigenando l’ascolto con un privilegio che va colto con l’attenzione e il metodo, perché nulla dovrebbe essere sprecato di questo gioiello che abita la volta celeste…



Su Bandcamp 

Data di pubblicazione

16 Ottobre 2026

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