Musicshockworld
Offagna
20 Febbraio 2026
Shesgot, una caverna dentro un treno.
Parte la batteria, tuona un basso, arpeggi di chitarra, siamo in una cantina, notte fonda e vorremmo essere a Varsavia con un boccale di birra, tanta schiuma e un kabanos affumicato.
Procedere a zig zag scandito da scoppi di sei corde e voci di baritono che giocano tra loro, colore scuro, frasi ripetute.
Ma abbiamo davanti un mare nero in burrasca che sbatte contro scogli alti e appuntiti, studiati per mettere a disagio chi ascolta e trovare nell'intreccio delle frasi un percorso sotterraneo che porta un po' di luce, la furia del mare in lontananza che continua a scudisciare la costa.
Fortunale selvaggio che tutte le tavolate sconquassa e viene maledetto.
Dialoghi tra anime un po' brille che vedono davanti a sé e il buio della notte. Banchi di nebbia che fanno il loro ingresso togliendo ogni oggetto dalla vista per poi ritornare alla limpidezza di un buio illuminato dalla luce di un' area di servizio semi vuota.
E le piante che contornano questo scenario sono percorse da filo spinato elettrificato che passa tra i loro rami, devi accollarti tutto, sia ben chiaro.
Uscire dall' incantesimo non è tra le opzioni: "A house into a body" è l'irreale che diventa rituale, non un fulmine passeggero.
https://shesgot.bandcamp.com/album/a-house-into-a-body-new-album
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